Home Pensieri e parole 2 agosto 2012 – 2 agosto 1980

2 agosto 2012 – 2 agosto 1980

by Barbara Baccarini

Buongiorno a tutti,oggi vorrei iniziare la giornata facendo un tuffo indietro nel tempo di 32 anni.
Io ancora non ero nata e posso dire di esserlo solo grazie ad un vero e proprio colpo di fortuna.

La bomba era composta da 23 kg di esplosivo, una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta “Compound B”, potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina ad uso civile). Sabato 2 agosto 1980 alle ore 10,25 un ordigno a tempo e ad alto potenziale,contenuto dentro una valigia abbandonata, esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna affollata di gente in partenza o al ritorno dalle vacanze: lo scoppio fu violentissimo e provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe, dove si trovavano gli uffici dell’azienda di ristorazione Cigar, e di circa 30 metri di pensilina.

L’esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso, in sosta al primo binario.
Il bilancio di questa strage fu di 85 morti e 200 feriti.
I soccorsi vennero organizzati immediatamente e ancora prima dell’arrivo delle ambulanze e dei vigili del fuoco i sopravvissuti vennero aiutati da passanti, ferrovieri e tassisti. Anche le automobili private furono utilizzate per il trasporto dei feriti.
Da un cantiere vicino giunsero immediatamente ruspe e scavatori, poi affiancati da altri mezzi. Nella notte del 2 agosto si terminò il primo lavoro di sgombero delle macerie, tutti i feriti erano stati soccorsi ed i morti ricomposti negli obitori: furono impiegati anche autobus, in particolare quello della linea 37.
Al fine di prestare le cure alle vittime dell’attentato, i medici ed il personale ospedaliero fecero ritorno dalle ferie e i reparti, chiusi per le festività estive, vennero riaperti per consentire il ricovero di tutti i pazienti.
L’autobus 37 diventò, insieme all’orologio fermo alle 10:25, uno dei simboli della strage.

Il giorno stesso della strage l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini arrivò in elicottero all’aeroporto di Borgo Panigale: da lì si recò all’ospedale Maggiore dove erano ricoverati molti dei feriti e dove era stata allestita una delle tre camere ardenti.
Nell’immediatezza dell’attentato la posizione ufficiale sia del Governo italiano che delle forze di polizia fu quella dell’attribuzione dello scoppio all’esplosione di una vecchia caldaia sita nel sotterraneo della stazione.
Ma ben presto a seguito dei rilievi svolti e delle testimonianze raccolte sul luogo dell’esplosione, apparve chiara la natura dolosa,rendendo palese una matrice terrorista,che contribuì ad indirizzare le indagini nell’ambiente del terrorismo nero.
Ad oggi i mandanti della strage non sono mai stati scoperti.Perchè vi ho detto che io oggi sono qui per un colpo di foruna?
Semplice,quel 2 agosto 1980 mio padre,che all’epoca non era ancora mio padre e nemmeno conosceva mia madre,era su un treno diretto al mare in riviera romagnola con i suoi amici…era sul treno che passò dalla stazione di Bogna solo qualche minuto prima dello scoppio della bomba.
Vi lascio solo immaginare l’ansia,la paura e lo sogmento che hanno provato i miei nonni quando dalle tv hanno appreso ciò che era accaduto e fino al momento in cui mio padre non si è messo in contatto con loro una volta arrivato al mare.
Ricordo che fin da piccola ho sentito parlare di quelle orribili ore ed è per questo che oggi ho voluto condividere questa storia con voi.

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