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Tiroide la mia personale esperienza

by Barbara Baccarini

Come sapete, quando ho deciso di aprire questo blog ero in piena convalescenza post operatoria dovuta all’asportazione totale della tiroide.
Oggi quindi anche se centra poco con i temi di questo blog, vi voglio parlare della mia personale esperienza.
Vediamo un pò insieme di cosa stiamo parlando.

La tiroide è davvero al centro del nostro benessere: gli ormoni tiroidei esercitano i loro effetti sul metabolismo e sulla funzionalità di tutti gli apparati del corpo, è una ghiandola che comprende due sistemi endocrini: il primo produce gli ormoni tiroidei (T3 e T4), il secondo la calcitonina.
La tiroide è una ghiandola follicolare cioè costituita da milioni di vescicole (i follicoli) all’interno delle quali vengono immagazzinati gli ormoni tiroidei.
La calcitonina viene prodotta invece da cellule che si trovano al di fuori dei follicoli (cellule C o parafollicolari).
La tiroide prende rapporto con la laringe, la parte iniziale della trachea ed il fascio vascolonervoso del collo (carotide comune, vena giugulare interna e nervo vago) mediante dei legamenti che costituiscono la guaina peritiroidea.
Si trova quindi alla base del collo, ma la sua posizione è variabile perché segue i movimenti della laringe (sale quando si solleva il mento o quando si deglutisce).
La ghiandola giace in uno spazio anatomico definito loggia tiroidea, delimitata anteriormente e lateralmente da muscoli (i muscoli sottoioidei e sternocleidomastoidei, rispettivamente) e posteriormente dal fascio vascolonervoso del collo e il condotto laringotracheale.
Gli ormoni da essa prodotti agiscono sul metabolismo cellulare e sui relativi processi di accrescimento; una scarsa secrezione di questi ormoni nell’infanzia (ipotiroidismo), può portare a un mancato sviluppo del sistema nervoso (cretinismo tiroideo).
Il corretto percorso di accertamento di un eventuale malfunzionamento della tiroide prevede che i possibili campanelli d’allarme vengano prima di tutto approfonditi con il Medico di Medicina Generale, al quale spetterà – nel caso lo ritenga opportuno – optare per la valutazione della funzionalità tiroidea.
In particolare, il test di dosaggio del TSH è comunemente ritenuto l’esame più accurato per analizzare l’attività della ghiandola tiroidea.
Questo consiste semplicemente in un prelievo di sangue rivolto a testare i livelli di TSH (ormone che stimola la tiroide a produrre gli ormoni T3 – T4).
Se il TSH è ridotto, significa che la ghiandola sta funzionando troppo (ipertiroidismo), in caso contrario, se presenta valori elevati, la tiroide sta lavorando troppo poco (ipotiroidismo).
Vi ho parlato di tutto questo perchè circa un anno fa, ho iniziato ad avere problemi alla tiroide ma conoscendo ben poco gli effetti che poteva causare ed essendo per me un momento molto particolare, inizialmente ho pensato che i miei sbalzi d’umore ed i miei stati d’animo fossero legati ai ben più noti e comuni attacchi di panico.
In realtà dopo alcuni mesi, quando proprio stavo talmente male da non poter più ignorare la situazione, sono andata dal mio medico che con il solo provarmi la pressione e sentirmi i battiti del cuore ha capito che probabilmente il mio malessere poteva essere legato alla tiroide così mi ha subito prescritto tutti gli accertamenti da fare, tra cui gli esami specifici per la tiroide.
Una volta avuti gli esiti abbiamo capito che il mio malessere era dovuto proprio a lei in quanto soffrivo di ipertiroidismo.
Sono quindi stata seguita fin da subito da una dottoressa specializzata in endocrinologia ed insieme abbiamo fatto un lungo cammino.
Alla prima visita mi ha fatto un’ecografia e da li abbiamo visto la forma della tiroide ma purtroppo abbiamo scoperto anche che c’erano alcuni noduli.
Il passo successivo è stato fare un’agoaspirato per vedere la sostanza di questi noduli.
L’agoaspirato della tiroide è una procedura di semplice esecuzione, poco invasiva e praticamente indolore, dicono i medici…in realtà a me personalmente ha fatto abbastanza male.
Questo esame viene eseguito da un medico specializzato in Endocrinologia, con un ago sottile che può essere collegato ad una sonda lineare abitualmente usata per l’ecografia della tiroide.
Non entro nel merito dell’esame perchè ricordo solamente il male e l’impossibilità di riuscire a stare ferma.
I diversi quadri citologici che si possono ottenere dall’agoaspirazione di un nodulo tiroideo sono classificati come segue:
Thy 1. Materiale insufficiente per diagnosi (in tal caso, l’agoaspirato deve essere ripetuto);
Thy 2. Benigno (ivi inclusi tiroidite, nodulo colloide, nodulo iperplastico);
Thy 3. Indeterminato (neoformazione follicolare);
Thy 4. Sospetto per malignità;
Thy 5. Maligno (ivi inclusi carcinoma papillare, carcinoma midollare, carcinoma anaplastico, linfoma, metastasi da altri organi).

I miei esiti sono stati classificati in thy 3 e thy 4.

Come ben potete immaginare è stata dura cercare di non pensare al peggio, ho cercato di continuare la mia solita vita e le mie solite abitudini anche se in alcuni momenti anche svolgere le semplici azioni di lavoro quotidiano era diventato davvero complicato.
Insieme alla mia dottoressa abbiamo deciso di scegliere la strada dell’operazione, per toglierci ogni dubbio a riguardo.
Se qualcuno volesse vedere di cosa si tratta vi allego un video tratto da youtube dove mostrano l’intervento.
Io ancora, purtroppo, non sono riuscita a vederlo, mi fa veramente troppa impressione pensare che sotto quei ferri ci sono stata io per ben 4 ore.

Tutto ciò è accaduto nei primi giorni di questo 2012 e ad oggi vi parlo da persona che il 5 aprile ha subito l’intervento di tiroidectomia totale, quindi mi hanno asportato tutta la tiroide.
Oggi e per tutto il resto della mia vita da quel 5 aprile, dovrò quotidianamente prendere una pastiglia per equilibrare i miei ormoni e compensare il lavoro che avrebbe fatto la tiroide.
Già dopo l’operazione, ed oggi ancora di più dato che sono in fase di guarigione,posso assolutamente affermare di sentirmi una persona nuova: niente più sbalzi d’umore improvvisi, niente più senso d’ansia o soffocamento, niente più notti insonni.
Insomma ad oggi posso dire di avere finalmente ripreso in mano la mia vita.
Qualche giorno fa ho anche avuto gli esiti dei noduli asportati e per fortuna è tutto a posto.
Vi ho parlato della mia esperienza perchè noi donne, molto spesso siamo le vittime favorite della tiroide.
Oggi e ancora di più ogni giorno, a chi come me oggi è giovane consiglio di fare dei controlli perchè quando sono stata ricoverata in ospedale 3/4 del reparto era composto da donne e alcune anche molto giovani.
Fa male sentirselo dire ma anche le infermiere me lo hanno confermato: noi siamo i figli di Chernobyl.
A tutte voi che mi seguite consiglio di fare dei controlli, almeno una volta all’anno se già sapete di essere predisposti a causa di patologie familiari, se non lo siete vi consiglio comunque quando andate a fare gli esami del sangue, al medico richiedete anche quelli specifici: ora ho capito quanto importante sia il detto “PREVENIRE è MEGLIO CHE CURARE” specie se poi per curare non c’è il tempo.
Grazie per l’attenzione che mi avete dedicato..spero davvero di essere stata utile a qualcuno.

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22 comments

mariangela 25 Maggio 2012 - 13:14

Barbara grazie a te per questo interessantissimo post. Andrò subito a fare un controllo, non ho mai sofferto di tiroide ma l'estate scorsa avevo anch'io sbalzi d'umore e senso di soffocamento. Grazie per aver pensato a tutte le donne

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barbara 25 Maggio 2012 - 14:41

Mariangela mi sembrava più che doveroso!sono riasta molto colpita dalla qunatità di donne e ragazze ch eho trovato in ospedale..credo che non sia da sottovalutare mai la saluta..anche s etroppo spesso ce ne dimentichiamo:non siamo macchine ma esseri umani.in bocca al lupo per i tuoi controlli!

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Caterina 25 Maggio 2012 - 19:30

Ciao Barbara mia sorella, che ha 27 anni, soffre da 10 di tiroidite di Hashimoto…praticamente la sua tiroide si è autodistrutta e dovrà prendere a vita l'eutirox…non ti dico la nostra preoccupazione perchè lei spesso si sente male, ha svenimenti tant'è che tempo fa si era pensato che potesse avere un tumore al cervello; ma dopo aver fatto tutti i controlli allarme rientrato…io per esempio la chiamo tutti i giorni (lei abita in un altro paese da quando si è sposata) e stiamo tutta la mattinata al tel anche senza parlare ma solo per tranquillizzarci…certo nella vita ci sono cose peggiori ma per noi è un gran cruccio questo…purtroppo in Sicilia ci sono moltissimi casi e l'endocrinologo mi spiegava che è un problema di iodio che manca nella nostra terra…il sale iodato non deve essere messo in cottura perchè perde le sue caratteristiche e noi l'abbiamo sempre usato così…nella mia famiglia sia dal ramo paterno che da quello materno ci sono molti casi…io ho fatto i controlli e non ne soffro…ora devo andare però appena posso passo a trovarti con piacere…un abbraccio

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barbara 25 Maggio 2012 - 19:36

Caterina grazie x aver riportato l'esperienza tua e di tua sorella.Credo che l'informazione da parte di chi certe cose le vive sulla propria pella non sia mai da sottovalutare.
A presto e grazie ancora.

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Anonimo 24 Maggio 2014 - 17:46

Nn so se rispondi più ormai… io purtroppo mi pero a settembre per un nodulo pericoloso a quanto dicono i medici.. a pisa… tu dv ti sei operata? Ho tanta paura…

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And Happy New Year!!! | Un giorno senza fretta 29 Agosto 2015 - 18:32

[…] alla tiroide subita ad aprile Il terremoto e tutte le sue conseguenze La morte della mia amica Anna La […]

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SILVIA 3 Marzo 2018 - 21:16

Interessantissimo questo post.Anch’io dovrei toglierla e sono sempre sotto controllo,ma in questo momento non saprei come.fare con la.bimba quindi continuo ad andare avanti anche se un po’ di panico ce l’ho visto che la mia tiroide è un po’borderline. Leggere queste righe mi.ha fatto riflettere molto e ti ringrazio davvero per cio che hai scritto…sei stata di grande ispirazione

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Barbara Baccarini 3 Marzo 2018 - 23:35

Già che fai i controlli è buona cosa…
Io ho preferito togliermi il pensiero subito, un paio di mesi di convalescenza e sono rinata.
Per qualunque cosa sai che ci sono.

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Lorena 12 Giugno 2019 - 13:11

Ciao Barbara io dovrei essere operata a breve ma ho molta paura x il post operatorio…sa dirmi come è ? È molto doloroso ? Si può parlate dopo l’operazione ??? Per favore rispondimi ho bisogno do essere rassicurata !!! Saliti

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Barbara Baccarini 28 Giugno 2019 - 17:39

Ciao, forse ad oggi sarai già stata operata e immagino sarà andato tutto bene..
Fammi sapere

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Laura Cristiana Panebianco 17 Marzo 2018 - 15:26

Grazie Barbara per la tua testimonianza
Ho visto un tuo commento recentissimo e quindi ho deciso di scriverti anche io.
Da 9 anni soffro di ipertiroidismo da Morbo di Basedow con tiroidite di Hashimoto. Ho avuto periodi anche lunghi di remissione e tante recidive.
Ora mi hanno fissato l’intervento per la rimozione totale.
Ovviamente ho molta paura. Penso che anche se andasse bene, mi cambierà la vita. Ho sentito le reazioni più disparate, anche in negativo.
Chi ha detto che senza la tiroide ha visto cambiare tutto di se’, dalla pelle ai capelli al peso e alle emozioni, cosa più importante.
Non so cosa fare. Sono molto indecisa anche se mi sento oggettivamente in trappola
Grazie
Laura

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Barbara Baccarini 18 Marzo 2018 - 23:14

Ciao Laura, hai fatto benissimo a scrivermi.
Io ti posso dire che ho cercato di arrivare all’intervento nel modo più sereno possibile,cercando di non far sembrare questa cosa la più importante.
A parte qualche problema post operatorio alle corde vocali, io posso dirti che l’intervento mi ha cambiato la vita ma in senso positivo,ho ripreso a dormire la notte, a salire sulle scale senza soffrire di vertigini… io su di me non ho notato nessun cambiamento nè fisico nè di nessun altro genere.
Ad ogni modo per qualunque cosa scrivimi pure in pvt.

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massi 11 Maggio 2018 - 15:00

Ciao …forse e’ tardi per rispondere , ho 49anni e ho scoperto di avere tiroidite autoimmune…che mi provoca ipotiroidismo con conseguenti sintomi ma invece di ingrassare peso 48kg.scoperti due noduli uno di 3.5cm quindi agoaspirato e ho aspettato un mese per la risposta…mi chiamano e dicono che e’pronta ma il medico vuole parlarmi e qui…panico!! Ci vado lunedì e sono molto preoccupata …non so se e una prassi dover parlare col medico ma io ho una brutta sensazione! Grazie per l ‘articolo

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Antonella Pili 26 Maggio 2019 - 15:52

Ciao Barbara, ho appena subito intervento asportazione tiroide, sono in convalescenza che non é per niente facile, oggi ho avuto forte nausea e sono pure svenuta..mercoledì toglieró i punti e sono molto spaventata… Mi rincuora leggere che tu hai risolto e che stai bene….spero che sia un nuovo inizio anche per me….

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Barbara Baccarini 5 Giugno 2019 - 21:55

Sono sicura lo sarà anche per te un nuovo inizio…

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Sabrina 8 Giugno 2019 - 19:17

Ciao,
Grazie per avere parlato di tiroide, mi hanno diagnosticato dopo un bel po’ l’ipotiroidismo e mi hanno trattato come una pazza, un’esaurita per i malesseri che mi hanno accompagnata. Ad oggi sono al settimo tentativo di dosaggio, spero di essere vicina
a riprendere la mia vita e l”autonomia che mi manca tanto, sembra assurdo la disfunzione di una farfalla ti possa cambiare la vita, crearti ansia, svenimenti, nervosismo, ma è così e ci dovrebbe essere più conoscenza e meno leggerezza, piuttosto fare un controllo che possa risultare negativo, che lasciare le persone, stanche e sole

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Antonella Pili 13 Giugno 2019 - 17:48

Ciao Barbara, sono sempre Antonella…che bello ricevere una tua risposta….ormai é quasi un mese che ho subito l’intervento.
Sono in fase di ripresa, anche se il caldo non aiuta..
Sono una fifona e stare a casa in convalescenza da sola mi crea ansia perché mi assillano mille ansie e paure…
Vorrei davvero credere che potró condurre una vita normale e serena anche senza una ghiandola così importante…
Scusa….ho bisogno di parlare con qcuno di positivo come te….
Grazie per la pazienza

Reply
Barbara Baccarini 28 Giugno 2019 - 17:42

Ciao Antonella, come stai?
Ad oggi penso già molto meglio…
Se hai bisogno, per qualsiasi cosa, inviami una mail che ti rispondo più che volentieri.
Un abbraccio

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Simona 28 Luglio 2019 - 12:06

Ciao Barbara! Sono stata operata a giugno scorso di tiroidectomia totale per Basedow non più controllato dal Tapazole. Dopo due mesi, la sensazione di avere una palla in gola, la difficoltà a parlare, con voce rauca e bassa, la difficoltà a respirare (le corde vocali sono ferme in posizione intermedia) e deglutire, (devo ancora essere molto cauta quando ingoio) sono ancora presenti. Il chirurgo mi ha rassicurata che i nervi ricorrenti non sono stati lesionati ma il foniatra ha dato diagnosi di paralisi delle corde vocali. Il chirurgo asserisce anche che la situazione è temporanea e che potrebbero volerci mesi per un recupero, frequente nei pazienti operati con Basedow. Per affrontare col giusto ottimismo questi mesi, mi racconti la tua esperienza post operatoria per favore? Quella parola, paralisi delle corde vocali, tutto mi fa pensare meno che sia transitoria… grazie!

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Barbara Baccarini 19 Agosto 2019 - 21:31

ciao Simona, anche le mie corde vocali erano state tartassate per bene ma dopo un paio di mesi dalla logopedista tutto è tornato a posto.
Magari prova a consultare qualche altro specialista in merito…

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Simona 24 Settembre 2019 - 15:18

ciao Barbara e grazie per la risposta! Diciamo che dopo tre mesi e mezzo dall’intervento sarebbe falso dire che sto come prima ma nemmeno vero che sto bene. Credo che quando si parla di tiroide, sia indispensabile l’informativa, nel mio caso, a parte i foglietti che consegnano a tutti i candidati all’intervento, mi hanno detto che sì, ci potevano essere delle complicazioni ma che le percentuali sono talmente basse che non c’è da preoccuparsi. Ecco, il consiglio che mi sento di dare è INFORMATEVI! Non sono numeri poi così bassi e soprattutto, quel numero potreste essere voi! Il tempo di recupero, se ci sarà e non sappiamo ad oggi se ci sarà e se sarà parziale o totale, è lungo per chi si opera con Basedow. Si tratta di un anno almeno, in cui non potrete prendere laringiti o raffreddori, in cui il vostro corpo si adatterà alla disfagia con qualche accorgimento, in cui la dispnea non vi permetterà di fare sforzi anche banali come giocare con il cane o fare le scale. Dovete chiedere, informarvi, rompere le scatole, insistere. E se proprio l’intervento è inevitabile, dovete sapere che può andare tutto bene oppure meno bene. Nel mio caso, mi hanno anche lasciata sola, nelle mani di un foniatra che ha l’empatia di una scatola di scarpe. Sentite più pareri. Chiedete la chirurgia mininvasiva. Accertatevi che sarete seguite anche nel follow up post operatorio. La componente psicologica quando si ha a che fare con la tiroide è fondamentale.

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Ila 9 Dicembre 2019 - 11:06

Ciao Barbara,
mi devo operare a giorni, tanta paura ma devo farlo perché ho un gozzo veramente notevole.
I
Ho un figlio ancora piccolo, non vorrei che si ritrovasse una madre inferma…
Raccontami dei problemi post operazione e di come affrontarli al meglio.

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