Cucina tipica emiliana Lievitati

Cucina tipica emiliana:le tigelle

tigelle emiliane

Ieri serata con gli amici all’aperto…tigellata in cortile.
Alcuni di voi si chiederanno:cosa sono le tigelle?
Eccovi qui un breve racconto su questo cibo tipicamente emiliano trovato sul web.


La Regina fra le rustiche specialità gastronomiche dell’appennino modenese, è la famosa Crescentina oggi comunemente chiamata “Tigella”.
Essa rappresenta l’esempio di una consuetudine famigliare rimasta intatta nel tempo. Per conoscerne la storia bisogna infatti rifarsi indietro nel tempo.
Le tigelle erano in origine piccoli dischi composti di argilla purissima prelevata nei castagneti a notevole profondità.
Veniva poi miscelata con una speciale terra refrattaria si amalgamava con acqua, si confezionavano i dischi e infine temprati “cotti” nella cenere ardente. Le “crescentine” di par suo venivano impastate con:Farina di grano, acqua, latte con aggiunta di un prodotto lievitante, allora era in uso il bicarbonato oppure il lievito per pane, si lasciavano lievitare dopodi chè si lavorava l’impasto in modo tale da formare piccole schiacciate
rotondeggianti di 10, 15 cm. di diametro, queste erano le Crescentine di Modena.
A questo punto con le “Tigelle” precedentemente scaldate nel fuoco del camino, ci si apprestava con tutta la famiglia riunita al rito della cottura. Si prendeva con apposita molla una “Tigella” ponendola in prossimità del focolare si metteva una “Crescentina” poi una o due foglie di castagno essiccate e tenute in dispensa, quindi un’altra “Tigella” poi la “Crescentina” le foglie, un’altra “Tigella” e cosi vià…… fino a formare una torre. Mentre si aspettava la cottura si restava tutti in attesadavanti al focolare e ci si dimenticava per un poco i problemi e la fatica della
dura vita di quei tempi.
Veniamo invece ora alla mia ricetta..in realtà non è proprio mia perchè l’ho presa da mia mamma che a sua volta l’ha avuta da sua zia Marta,che da anni ormai vive in Romagna,a Conselice per la precisione.
Ricordo benissimo quanto mi piaceva andare a trovarle quando ero bambina,quanto mi piaceva passare ore in macchina,in autostrada con mamma e papà ad ascoltare musica.
Se ci penso,ancora adesso mi tornano alla mente tanti bei pomeriggi passati con mia cugina Roberta a guardare i cartoni animati oppure a provarci tutti i vestiti che gli zii avevano nel garage…erano tanti davvero eh,loro di mestiere vendevano vestiti al mercato.
Dopo tutti questi ricordi,quindi vi lascio la ricetta per fare le tigelle della mia famiglia.

 

 

Le tigelle

Ingredienti:

  • 1 kg di farina

  • 1 cubetto di lievito di birra

  • 3 cucchiaini di sale

  • un poco di panna

  • latte quanto basta

Far sciogliere il lievito di birra nell’acqua e lasciarlo riposare 10 minuti.
Impastare tutti gli ingredienti e lasciare lievitare per 3 ore,al riparo da correnti e coperto con un canovaccio umido.
Passato il tempo di lievitazione tirare la pasta,poca alla volta,con il matterello e fare dei tondi con un bicchiere o una tazzina.
Una volta terminato di preparare tutte le forme,si può iniziare a cuocere nell’apposito tegame di ghisa o nelle più conosciute piastre elettriche dalla forma di tigella.
Una volta cotte,le tigelle possono essere farcite con salumi e formaggi oppure con confetture dolci come marmellate o la più conosciuta Nutella.
Sono un piatto che mette allegria e piace sia ai grandi che ai piccini.

 


 


 

 

 

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10 Comments

  • Reply
    la cucina della Pallina
    2 giugno 2012 at 19:47

    le adoro!!!! ho provato a prepararle una volta ma un disastro!!! escludi la possibilità che si possano cuocere in forno e poi un'ultima passata sulla piastra???
    ciao e buona domenica

    • Reply
      barbara
      2 giugno 2012 at 20:04

      ciao!guarda io mi sento di escludere proprio la cottura in forno…io metto nella padella di ghisa anche quelle precotte che vendono nei supermercati quando non ho tempo di farle!secondo me se acquisti la padella poi magicamente avrai voglia e modo di utilizzarla..io faccio molte cene con gli amici a base di tigelle!a presto

  • Reply
    Anonimo
    3 giugno 2012 at 18:28

    Scusa la domanda probabilmente da ignorante in materia, ma diciamo che mi sto dedicando alla cucina solo da poco, la panna.. è quella da cucina? Ales

    • Reply
      barbara
      3 giugno 2012 at 18:43

      si si Ale,la panna è quella da cucina!se le fai voglio assolutamente sapere come viene il risultato eh!?ciao

  • Reply
    Anonimo
    4 giugno 2012 at 20:20

    Guarda sicuramente le farò, magari di sabato o domenica che non lavoro e ho più tempo.. ti farò sapere.. Ales

    • Reply
      barbara
      4 giugno 2012 at 20:22

      ottima idea visto il lungo tempo x la lievitazione!aspetto di sapere il risultato!

  • Reply
    Cucina di Barbara
    10 giugno 2012 at 10:05

    Grazie mille Barbara, per aver poi deciso di partecipare !
    Perchè non eri sicura? E' un contest come gli altri..::)
    Un abbraccio
    Barbara

  • Reply
    Lara Rainbow
    7 giugno 2013 at 11:53

    Anhc'io le faccio così, le adoroooooooo!!!

  • Reply
    Cucina tipica emiliana:al gnòc frèt | Un giorno senza fretta
    23 aprile 2015 at 10:48

    […] friggere centinaia di pezzi dello gnocco. Quante serate passate con gli amici a mangiare gnocco e tigelle…mia madre e prima di lei mio nonno,lo adorano anche nella versione dolce accompagnato da un […]

  • Reply
    Torta al Baileys | Un giorno senza fretta
    23 aprile 2015 at 10:50

    […] della mia amica Paola che ci ha preparato le tigelle. Per chi non sapesse cosa sono le tigelle qui trovate la mia ricetta. Ho visto questa ricetta dalle mie amiche Dany e Lory con cui […]

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